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Nuove tariffe degli impianti sportivo-ricreativi gestiti dalla Fondazione Valeggio Vivi Sport

07/09/2017
A distanza di sei anni dalla sua costituzione la Fondazione Valeggio Vivi Sport ritocca le tariffe per l’uso degli impianti sportivi e sportivo-ricreativi comunali.
La Fondazione ha origine nel 2011 dalla volontà del Comune di Valeggio sul Mincio di dar vita ad un “soggetto sportivo” non a scopo di lucro e partecipato da soggetti pubblici e privati, tra cui in primo luogo le associazioni presenti sul territorio; gli obiettivi sono quelli di realizzare politiche sportive condivise e finalizzate al sostegno dello sport come strumento di educazione e formazione personale e sociale, oltre che di protendere all’ottimizzazione gestionale dell’impiantistica sportiva.Dalla stagione sportiva 2011-2012 la Fondazione inizia a gestire l’impiantistica del Comune di Valeggio sul Mincio, attraverso apposita convenzione decennale che regolamenta i rapporti tra le parti e ad oggi annovera l’adesione di ben 13 associazioni valeggiane in qualità di Partecipanti Promotori. La Fondazione è diretta da un consiglio di gestione composto da 9 membri, di cui 5, tra cui il presidente, nominati dall’Amministrazione comunale, mentre 4 eletti all’interno del consiglio dei Partecipanti Promotori costituito dai presidenti o delegati delle 13 associazioni partecipanti. L’adesione alla Fondazione è libera e può avvenire in qualsiasi momento secondo le modalità previste dallo Statuto. Già alla nascita la Fondazione aveva elaborato un piano tariffario per mettere ordine dal punto di vista dei costi di utilizzo e delle modalità di accesso alle strutture.
Ora il consiglio di gestione della Fondazione ha approvato un nuovo piano, entrato in vigore dal primo settembre 2017, con l’obiettivo di incrementare gli introiti (stimati in circa 6-7 mila euro all’anno) per far fronte al continuo aumento dei costi di gestione, forniture energetiche e manutenzioni ordinarie, che derivano dall’incremento negli anni delle richieste di utilizzo delle strutture sportive.Resta il fatto che per le fasce tariffarie maggiormente applicate l’importo orario richiesto all’utenza resta comunque inferiore all’effettivo costo di gestione delle strutture. Ciò è reso possibile grazie al contributo che annualmente il Comune di Valeggio sul Mincio, in qualità di fondatore originario, mette a disposizione della Fondazione. Ma l’aumento degli utilizzi, a parità di contributo comunale ricevuto, ha portato ad un incremento dei costi con la necessità, per il consiglio di gestione, di ritoccare il piano tariffario. Tuttavia la Fondazione vuole tutelare le associazioni che praticano attività sportiva a favore dei minorenni. La fascia A (attività agonistica under 18), quindi, non ha subito alcun aumento percentuale, se non che qualche allineamento di tariffa tra strutture pressoché equivalenti.Tutte le altre fasce (B: attività agonistica over 18; C: amatori; D: corsi ed attività individuali per adulti; E: utilizzo occasionale residenti e non), invece, hanno subito, oltre all’allineamento, un incremento del 6%. Si tratta dell’adeguamento ISTAT maturato dal 2011 ad oggi ed applicato dal Comune alla Fondazione al canone di concessione, fissato inizialmente in  € 45.000/anno iva inclusa. Le associazioni e gli enti che fanno parte della Fondazione in qualità di Partecipanti Promotori godranno ancora della decurtazione del 16,5% sulle tariffe di utilizzo. 
La presidente della Fondazione Roberta Ferrari dichiara: «Assicuriamo impianti sportivi efficienti e puliti. Si eseguono prontamente interventi di riparazione e sostituzione per dare immediata risoluzione ad eventuali guasti e problemi. Tutto questo al singolo atleta che utilizza le strutture pubbliche costa solo 35/40 euro per un anno di attività: una cifra bassissima, integrata nelle quote di adesione che le società e le associazioni chiedono ai cittadini. In più abbiamo deciso, dopo un percorso fatto di incontri e condivisioni, di tutelare economicamente la fascia legata alla pratica sportiva giovanile, esentandola dall’adeguamento ISTAT, perché la Fondazione considera lo sport fondamentale nella buona crescita di bambini e ragazzi.»
«L’avvento della Fondazione - dichiara l’assessore allo sport, Simone Mazzafelli – è stata una assoluta innovazione nelle modalità di gestione delle strutture comunali, con positive ripercussioni in termini di partecipazione, fruibilità, equità di condizioni,  ottimizzazione e trasparenza. Basti pensare che, in sei anni, il contributo comunale, così come le tariffe di utilizzo, non sono aumentati,  nonostante l’aumento dei costi delle forniture energetiche e dei servizi manutentivi, mentre con piacere si riscontra l’aumento delle ore di utilizzo delle strutture, per le quali buona parte dell’utenza contribuisce solo parzialmente a quello che è il reale costo di gestione. Nonostante gli sforzi profusi dalla Fondazione per il contenimento dei costi, dall’efficientamento energetico ai contratti di fornitura e servizi, le tariffe andavano pertanto ritoccate.»